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F.A.Q

Le domande più richieste sul sistema costruttivo Bioisotherm.

  • Quanti piani si possono costruire con il sistema costruttivo Bioisotherm?

Con i sistemi costruttivi a setti portanti si possono realizzare praticamente quanti piani si vogliono. La possibilità di utilizzare il setto da 21,5cm consente, senza dubbio, di costruire edifici multipiano molto alti oltre 10 piani. Più che l’altezza dell’edificio, la cosa che più influisce sulla possibilità di utilizzo di un sistema costruttivo a setti, risiede nella morfologia dell’edificio e sulla possibilità di scaricare a terra quanti più setti possibile. In pratica si tratta di avere la maggior quantità possibile di setti che riesca a scaricare sino in fondazione il proprio carico.

 

  • Che luci si possono coprire con il Termosolaio?

Il Termosolaio è “solo” un cassero. Come tale non collabora nella portata del solaio, ma la portata e le luci del solaio sono determinati esclusivamente dalla armatura e dall’altezza (sezione) del travetto resistente del solaio medesimo. Detto questo, maggiore è la luce che si vuole raggiungere e maggiore sarà l’altezza del travetto e quindi del solaio. Il rapporto tra spessore e luce è quello classico di 1/25. Sebbene non collabori alla portata del solaio, il grande vantaggio dal punto di vista strutturale è quello di non gravare inutilmente sulle strutture diminuendo di circa 100kg/mq il peso proprio del solaio rispetto all’omologo in laterocemento.

  • Quanto costa realizzare una parete Argisol?

Cerchiamo prima di rispondere a questa domanda: “Quanto costa 1mq di parete perimetrale di un edificio tradizionale in travi e pilastri, in ottimamente isolata, senza ponti termici e coibentata acusticamente, che tenga conto nel costo anche dell’incidenza della struttura portante?”

La parete in Argisol, ha un costo certo che può variare solo in funzione del costo del calcestruzzo e ferro che cambia da zona a zona, ma il costo medio del paramento “nudo” si aggira intorno ai € 70,00/mq all’impresa costruttrice. In pratica l’impresa che con il proprio personale acquista il blocco, lo posa, dispone le barre in acciaio ed il calcestruzzo, al netto dei costi generali di cantiere (allestimento, energia elettrica, gru etc.) ha una spesa certa di € 70,00/mq. E’ un enorme vantaggio per chi inizia una opera complessa, quale è una nuova costruzione, poter contare su costi certi a fronte di standard qualitativi elevati. Insomma, l’imprenditore non può avere sorprese, sa esattamente quello che costerà la sua struttura.

 

  • E’ un materiale sostenibile/bio?

Il sistema costruttivo si avvale di casseri isolanti in polistirene espanso. Si è dimostrato attraverso un procedimento regolato a livello internazionale dalle norme ISO 14040, LCA (Life Cycle Assessment), che il polistirene espanso è un materiale il cui approvvigionamento, produzione ed utilizzo, non provoca danni all’ambiente, ed essendo totalmente riciclabile o riutilizzabile, non si trasforma in rifiuti che ritornano nell’ambiente dopo l’utilizzo.

Dal bilancio LCA si è valutato che il credito di energia maturato dall’utilizzo del polistirene espanso come materiale di coibentazione (e la riduzione dei consumi generata) e di lunga superiore al consumo di risorse spese per la sua produzione e trasformazione. Inoltre, grazie alle proprie caratteristiche di non assorbire umidità e di non reagire con l’ambiente circostante permette di mantenere inalterate le proprie caratteristiche di isolamento nel tempo. Pertanto, una casa classificata in classe A, rimarrà tale per tutta la sua vita (in media di 30 anni). L’EPS garantisce che il risparmio energetico rimarrà costante nel tempo riducendo le emissioni di CO2 in atmosfera.

Se una casa è ben isolata dal punto di vista termico ed è costruita con materiali che non danneggiano l’ambiente, non inquinerà l’atmosfera e sarà sicuramente compatibile con l’ambiente.

 

  • In cosa è differente il sistema Bioisotherm dagli altri ICF?

Bioisotherm, tra tutti i sistemi in commercio ICF (sistemi costruttivi in calcestruzzo con casseri isolanti in polistirolo) è quello che, senza alcun dubbio, ha la gamma più completa in assoluto di blocchi e pezzi speciali già assemblati in fase di stampaggio. Gli altri operatori ICF hanno sviluppato un blocco base, non tutti già preassemblato e solo alcuni hanno i blocchi d’angolo, ma:

- NESSUNO ha un blocco per le intersezioni a “T”;
- NESSUNO ha un blocco per gli architravi;
- NESSUNO offre una gamma completa per la gestione delle spallette del serramento potendo scegliere tra inserti in eps ed inserti in legno per la formazione di spalle in luce ed un blocco terminale finestra specifico per il serramento protetto;
- NESSUNO fornisce blocchi di differente altezza (30 cm e 23 cm) al fine di contenere al minimo gli sfridi e di poter raggiungere senza tagli una gamma molto ampia di altezze interpiano combinando i diversi blocchi;
ARGISOL E TERMOSOLAIO sono un sistema costruttivo con la “S” maiuscola, rivolto alle imprese che quando costruiscono possono contare sulla massimizzazione della resa (maggiori metri quadri posati per unità di lavoro), massimizzazione della qualità costruttiva (angoli a squadro, muri a piombo, spallette senza ponti termici) e qualità del materiale impiegato, il polistirene espanso NEOPOR®.

 

  • Per chi inizia ad usare il sistema è complicato utilizzarlo?

NO! La posa del materiale è intuitiva e veloce. La gamma degli elementi si compone di blocchi di forme differenti: angoli 90°, elementi per incroci a T, architravi, inserti di chiusura, sponde solaio, elementi per pareti curve, altro. Costruire con il sistema Bioisotherm non significa dotarsi di nuove conoscenze cantieristiche di prefabbricazione, ma è sufficiente la maggior parte delle conoscenze tecniche che sono parte del bagaglio formativo di qualsiasi operatore del settore.

 

  • Occorre più tempo per costruire?

NO! Le costruzioni sono molto più rapide rispetto alle tipologie tradizionali. La leggerezza degli elementi inoltre facilita considerevolmente il lavoro degli addetti e la semplicità di posa non necessita di maestranze particolari, riducendo al tempo stesso i rischi di infortunio in cantiere. Si riesce in una unica fase ad eseguire struttura portante, tamponatura, isolamento termico, barriera vapore e predisposizione dei controtelai.

Inoltre l’accelerazione del cantiere avviene anche successivamente alla fase della struttura, potendo contare su un cantiere “asciutto” che con i sistemi di finitura a secco velocizza, non poco, tutto il resto. Il cantiere avanza più rapidamente e finisce prima. Meno dura il cantiere meno costi si hanno: ogni giorno in più di durata del cantiere sono un giorno in più di spese fisse, quali: energia elettrica, gru, attrezzatura di cantiere (wc chimico), mano d’opera anche solo per aprire e chiudere ogni giorno il cancello del cantiere.

 

  • Quale comportamento ha rispetto al fuoco?

Il polistirene espanso sinterizzato, che viene utilizzato per la produzione dei casseri Argisol è del tipo autoestinguente, ciò significa che non appena la sorgente di fiamma cessa o viene allontanata, la propagazione del fuoco si interrompe e la fiamma si estingue. Il comportamento al fuoco del polistirene espanso non dovrebbe essere valutato sul singolo prodotto o materiale, ma sull’elemento strutturale o di costruzione. Bisogna invece considerare che il polistirene espanso è sempre protetto negli edifici da intonaco o cartongesso (o altro), quindi il comportamento al fuoco della parete dipende dapprima dalle proprietà di tali elementi. Il materiale isolante infatti contribuisce all’incendio solo dopo il cedimento dei materiali di superficie.

Classe di reazione al fuoco del polistirene a nudo: Euroclasse E

Classe di reazione al fuoco del polistirene con intonaco/cartongesso: Euroclasse B

Il contributo di resistenza al fuoco di una parete realizzata con blocchi‐cassero Argisol è dovuto essenzialmente allo spessore di calcestruzzo. Quindi con gli spessori di cls da 16.5cm e 21,5cm si possono raggiungere classi di resistenza al fuoco REI 90 e REI 120.

 

  • Si deve usare un tipo particolare di calcestruzzo?

Il calcestruzzo da utilizzare è quello comunemente utilizzato per qualsiasi costruzione in calcestruzzo. Pertanto in condizioni di ambienti non aggressivi, un diametro massimo degli inerti di 15mm, una classe di consistenza pari ad S4 e una classe di resistenza Rck come da prescrizione del progettista.

Nel caso di cantine e box interrati, per impedire una eventuale risalita di umidità per capillarità si può stendere sul primo corso Argisol del calcestruzzo additivato con idrorepellenti.

 

  • Il calcestruzzo matura bene nel cassero?

La maturazione del calcestruzzo che avviene nei casseri isolati, a differenza di quanto accade per altri casseri (legno, plastica, metallo) consente di mantenere la necessaria umidità per tutta la durata del fenomeno di presa ed indurimento (28 giorni) evitando così i fenomeni di ritiro e cavillazione.

Durante il periodo invernale con basse temperature l’isolamento del cassero permette di gettare il calcestruzzo anche a temperature inferiori allo zero, poiché la reazione esotermica del fenomeno di presa ed indurimento del calcestruzzo evita il rischio di congelamento dell’acqua d’impasto, anche senza additivi.

Durante il periodo estivo, in presenza di molto calore o ventilazione intensa, la velocità di evaporazione dell’acqua dalle superfici non casserate (solitamente i casseri in legno o metallo vengono smontati dopo pochi giorni) può essere paragonabile a quella che avviene per Bleeding del calcestruzzo (segregazione del calcestruzzo) e dare luogo alla esasperazione dei fenomeni di ritiro ed assestamento plastico, che possono produrre una intensa fessurazione del calcestruzzo.

 

  • Il calcestruzzo necessita di essere vibrato?

NO. Il calcestruzzo con la giusta consistenza e granulometria non richiede l’applicazione di vibratore ad ago dentro il cassero. E’ possibile eseguire la vibratura del calcestruzzo, mediante vibratori esterni da casserro o mediante battitura manuale, ma la costipazione sarà maggiore quanto maggiore sarà la fluidità del calcestruzzo.

 

  • La parete Argisol è traspirante?

La parete con casseri Argisol ha il grande vantaggio di essere “asciutta”, in quanto il csl dopo 28 giorni (termine del ciclo di presa ed indurimento) ha esaurito l’umidità dell’acqua di impasto del getto. Il materiale con cui sono stampati i casseri, il Neopor, non assorbe acqua (non varia il suo peso se immerso in acqua) pertanto la traspirabilità della parete è più che sufficiente in relazione anche alla umidità inesistente della parete.

 

  • Se devo aprire una porta o una finestra in corso d'opera?

E’ possibile in qualsiasi momento della posa del materiale modificare o spostare la forometria in corso d’opera come si preferisce. Non si tratta di una parete prefabbricata e concordata “a progetto”. A parete gettata, è possibile comunque spostare la porta o finestra, ma l’operazione è più onerosa in quanto si dovrà tagliare la parte di parete da forare (compatibilmente con il progetto strutturale) e tappare la precedente. Ad operazione avvenuta sarà necessaria una valutazione degli eventuali ponti termici nell’intorno dei fori.

 

  • Le pareti controterra o interrate devono essere impermebilizzate?

SI! Nel caso di box interrati o cantine, per impermeabilizzare le pareti in Argisol si possono scegliere le seguenti soluzioni:

- utilizzare guaine bituminose (liquide) non a base di solventi che vengono normalmente stese a rullo, pennello o spatola, eventualmente a spruzzo sulla superficie di isolante esterno;

- utilizzare membrane impermeabilizzanti (anche autoadesive) fornite a rotoli comunemente reperibili nel mercato.

Al fine di migliorare l'aggrappo del rivestimento impermeabilizzaznte è consigliabile la preparazione della superficie della parete con la stesura di due strati di malta cementizia con interposta rete di in fibra di vetro apprettata. Tali rivestimenti dovranno essere protetti con uno strato di geo‐tessuto o protezioni plastiche per evitare che le guaine vengano deteriorate.

 

  • La struttura è antisismica?

SI. Gli edifici realizzati con le pareti Argisol sono strutture monolitiche in calcestruzzo armato, particolarmente utilizzate anche in zone ad alta sismicità. Dal punto di vista sismo-resistente, una struttura resistente a pareti, come quella realizzabile con i casseri Argisol, è preferibile ad una struttura a telaio e tamponamenti. La spiegazione ingegneristica sta nella convinzione che gli irrigidimenti verticali (controventi quali le pareti) sono meno duttili (deformabili) dei telai e quindi più resistenti. La presenza di irrigidimenti sì fatti, dà luogo a minori spostamenti relativi dei piani, che si traduce in minori micro-danneggiamenti degli elementi non strutturali (quali sono i tamponamenti nelle strutture a telaio).

 

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